Natale, La Speranza, Dio che Viene

Celebrare il Natale nel Giubileo della speranza è un ulteriore dono straordinario che Dio ci offre per vivere il nostro tempo umano in maniera
divina, secondo il suo disegno di amore, fedele e incrollabile, manifestatosi pienamente in Gesù con la sua nascita nella povera stalla a Betlemme.

Ancora e sempre viene il nostro Dio, nella nostra vita e nella nostra storia a Natale. Per la fede noi ricerchiamo i doni che sono già
emersi, ma che non abbiamo accolto o che non abbiamo capito o che oggi si possono capire in modo più profondo; per la speranza noi ci
disponiamo ad accogliere quei doni che non sono ancora emersi nella storia, cioè il Dio che viene.

Questi doni non sono emersi prima di tutto perché noi siamo ancora nel tempo e non nell’eternità, cioè nella pienezza già compiuta, ma anche perché noi abbiamo opposto, nella nostra storia, tante resistenze e quindi questi doni sono da attendere, ancora una volta, ma che potrebbero non essere accolti. Di qui allora l’importanza della speranza, dell’attesa operosa e preparatoria al divenire che ci attende.

Infatti la speranza è l’attesa del dono di Dio che ora non siamo in grado di accogliere, ma che possiamo attendere rendendolo possibile.
In altre parole, noi sperando, attendendo, rendiamo possibile l’accoglienza futura del dono.

La speranza, allora, è l’abbandono fiducioso in Dio per accogliere l’azione creatrice che ci fa superare tutte le situazioni dolorose e difficili, e
farci diventare suoi figli, nella nostra storia umana, proprio come è accaduto a Gesù, fin dal suo Natale.

Buon Natale a tutti, Dio non si stanca mai di venire nella nostra storia, in Gesù.

Don Edmondo – parroco

Natale, 25 Dicembre 2025