Restauro conservativo di soffitto e copertura della Chiesa di Mussetta di Sopra
Excursus sintetico:
Dopo perizie tecniche e diversi sopraluoghi con architetti, ingegneri, coinvolti gli uffici diocesani competenti e la Sovraintendenza regionale, la chiesa S. Giuseppe di Mussetta di Sopra della Parrocchia S.M. Assunta il 19 maggio 2019 viene chiusa al culto causa evidenti crepe sul soffitto e si avvia la progettazione di restauro conservativo di soffitto e copertura.
I lavori, affidati alla Ditta FI.BE, diretti dall’architetto Piergiorgio Ditadi, con gli ingegneri La Torre Leonardo e Zanin Filippo e le restauratrici coordinate da Filippi Paola, dopo il rinvio di sei mesi mesi causa COVID-19 sono iniziati il 14 di settembre 2020 con sistemazione di strutture (impalcature, ponteggi, tettoia copri tetto per lavorare in caso di pioggia).
Giovedì 22 ottobre 2020 sopralluogo e analisi della situazione tra il parroco, l’ing. Zanin, il sig. Teso, l’impresario Benedet, l’arch Ditadi e l’ing. Leonardo La Torre per indicazione dei tempi a fronte del ritrovamento sulle pareti interne della chiesa di dipinti nascosti, e la decisione di evidenziarli e riportarli alla luce.
Venerdì 30 ottobre 2020 sopralluogo con l’impresario e l’architetto per ulteriori verifiche e decisioni da prendere in riferimento alla torre campanaria per le conseguenze sulle pareti restaurate dei rintocchi della campana realizzata con ferri da rotaia.
Giovedì 3 dicembre 2020 con il sopraluogo si verifica la tenuta della protezione del tetto dopo una lunga notte di pioggia e uno strato considerevole di neve avvenuta il giorno precedente, ed inizio della copertura con le tegole. Incontro con architetto, impresario, Zanin, Teso e il campanaro Vanin chiamato ad analizzare lo stato della torre campanaria e a presentare un preventivo.
Lunedì 14 dicembre 2020 vengono tolte le impalcature esterne alla chiesa. I lavori proseguono all’interno della chiesa con gli stucchi, il fissaggio del soffitto sulle travature rinnovate e sistemate, evidenziazione di disegni sulla parete perimetrale superiore, sistemazione di fili elettrici dall’organo alle casse con l’intervento anche della Ditta Nova Elettra.
Martedì 15 dicembre 2020 il CPAE analizza la situazione generale dei lavori, l’aspetto economico-finanziario e modalità di informazione al CPP e poi alla parrocchia (clicca QUI per il dépliant informativo), per il reperimento dei fondi ed il pagamento come da contratto: al 31 di dicembre 2020 sono stati pagati circa € 100.000,00 sui € 200.000,00 di preventivo. Il rimanente verrà pagato attraverso il fido.
Dopo la pausa delle feste natalizie, il 7 di gennaio 2021, riprendendo i lavori nello smontare le impalcature, ci si è accorti che il tetto del magazzino, adiacente la sacristia, non contemplato nel progetto, manifestava delle crepe significative, che poi alla verifica si sono rivelate molte pericolose, perché le travature erano ormai sbriciolate.
Dopo un sopralluogo, urgente, con impresa, architetto, ingegnere, Teso e il parroco ed una analisi dei costi, l’8 gennaio 2021 si decide di intervenire, tenendo conto della disponibilità della Ditta e delle impalcature.
Dopo il sopralluogo, 22 gennaio 2021 e a conclusione dello smontare le impalcature esterne la chiesa, mercoledì 27 gennaio 2021 in un incontro tra parroco, ingegnere Zanin, il sig. Teso, la restauratrice Paola Filippi e l’architetto Ditadi, si decide di completare il restauro anche nel presbiterio facendo emergere la dipintura originale.

Questo lavoro ulteriore prolungherà la conclusione dei lavori.
A seguito il signor Flavio Zambotto, per la ditta Gloria, analizza la torre campanaria in modo da avere almeno tre preventivi di tre ditte, come indicato dall’ufficio diocesano competente.
Giovedì 25 febbraio 2021 sopralluogo definitivo del parroco con l’architetto, le restauratrici, la ditta dell’impresa edile per la decisione di chiudere il cantiere nei primi giorni di marzo e permettere la pulizia e la sistemazione della chiesa, con il supporto di volontari della parrocchia, in modo da poter celebrare quanto prima la S. Messa in sicurezza.
Venerdì 26 febbraio 2021 la Ditta organaria Girotto di Padernello, chiamata per sistemare l’organo, dopo la sosta di quasi due anni, comunica la gravità della situazione e i significativi danni e chiama urgentemente tecnici specialisti della Ditta Atelet, i quali subito intervenuti con gli esperti, dopo aver smontato l’organo e analizzato tutte le parti principali, convalidano l’analisi precedentemente fatta e propongono una serie di interventi di riparazione.
Mercoledì 3 marzo 2021 la custodia della Chiesa di Mussetta viene riconsegnata al Parroco in esito conclusivo ai lavori.
Giovedì 4 marzo 2021 la Ditta Atelet sistema l’organo in chiesa.
Dopo le pulizie esterne ed interne la chiesa e la sistemazione generale Domenica 14 marzo 2021 viene celebrata la prima S. Messa e, proprio nel giorno di festa di S. Giuseppe, a cui è dedicata la Chiesa, il 19 marzo 2021 viene celebrata una S. Messa solenne di ringraziamento.
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Breve relazione tecnica degli interventi
I lavori iniziati il 14 settembre 2020 a causa
della constatazione della presenza di evidenti
segni di dissesto sul soffitto dell’aula, si sono
conclusi il 3 marzo 2021, sono stati condotti
dall’architetto Piergiorgio Ditadi.
L’edificio sacro
è stato sottoposto ad un intervento di restauro
conservativo che ne ha coinvolto le strutture
portanti lignee. Dopo le prime verifiche, infatti,
è risultato chiaro come il soffitto, appeso alle
catene delle capriate, costituiva sovraccarico per
le stesse, molto esili.
E’ stata creata, quindi, una
seconda orditura lignea cui è stato agganciato il
soffitto e sono state rinforzate e risanate le capriate, alcune delle quali attaccate da tarlo e capricorno (insetti xilofagi).

Al termine dell’intervento di risanamento strutturale, si è provveduto a riagganciare il soffitto, a ritinteggiarlo e a riportare in vista anche l’originaria trabeazione a finto marmo dell’aula.
Lo stesso tipo di operazione è stata eseguita anche in presbiterio, dove, oltre a riportare in luce la cornice perimetrale, è stato completamente restaurato il soffitto decorato.
Nonostante l’intervento dovesse limitarsi alla copertura principale della chiesa, prima di smontare al completo le impalcature, si è provveduto anche alla verifica delle coperture dei locali addossati alla chiesa con l’intento di effettuare una semplice ripassatura del tetto: purtroppo, alcune delle travi erano gravemente pericolanti e pertanto l’intervento è stato necessariamente esteso anche al recupero delle strutture di queste zone.

Nell’occasione dei lavori, constatando che i rintocchi della campana portano consistenti vibrazioni alla struttura, che le propaga ai soffitti e alle murature della chiesa appena ultimate, si è maturata l’intenzione di porre mano al castello della campana per rifarlo, in modo tale che
il problema venga risolto.
La tipologia della struttura
di sostegno della campana, infatti, realizzata con ferri da rotaia fissati al solaio della cella, trasmette sollecitazioni che porterebbero ad un deterioramento delle strutture appena restaurate.
Quindi, la storica campana del 1922, che dice “Il furore nemico mi mandò in frantumi, ma dal nemico risorsi per cantare a chiara voce Dio e l’Italia”, verrà mantenuta al suo posto e presto tornerà a suonare festosamente, in sicurezza.
Da ultimo la riparazione dell’organo per i danni causati da tensione anomala che ha provocato molteplici problemi alle schede del settore alimentazione/amplificazione finale al gruppo generatori con derivanti filtri altoparlanti con uscite audio e casse amplificate.