Umili inizi: Dal 1938 è documentata la presenza delle suore Francescane di Cristo Re, che giungevano a Mussetta dalla comunità di Chiesanuova al mattino e alla sera vi ritornavano, per il servizio presso l’Asilo infantile Jutificio dal 1935 guidato da due signorine stipendiate dallo stesso stabilimento, per accudire i bambini delle mamme operaie, localizzato nella zona dello Jutificio, ai confini con Noventa di Piave.
Scelta profetica: Con Decreto in data 12 ottobre 1939 il Vescovo di Treviso Mons. Antonio Mantiero, vista l’istanza, in data 21 settembre 1939 della Rev.ma Madre Sr. Arcangela di S. Antonio Superiora Generale, acconsente che le Suore Francescane di Cristo Re di Venezia aprissero una nuova Casa nella frazione di Mussetta parrocchia di San Donà di Piave per l’assistenza e l’educazione dei bambini dell’Asilo e Scuola di lavoro secondo l’accordo avuto con il parroco Mons. Luigi Saretta. In un primo momento l’abitazione è in una palazzina vicino allo Jutificio, messa a disposizione dai Conti Ancillotto.
In un secondo momento l’abitazione si sposta sopra l’Asilo presso la chiesetta “Madonna dei Miracoli” inaugurata nel 1940. La gente ricorda come fin dall’inizio le suore si prodigassero nell’accoglienza dei bambini, nella catechesi quotidiana, nell’accoglienza delle ragazze la domenica pomeriggio, nel sostegno all’AC, nel servizio alla cura della chiesa e nella preghiera. La piccola comunità di Mussetta è tenuta viva anche dalla loro presenza stabile in stretta collaborazione con i sacerdoti che dal Duomo venivano a svolgere il loro servizio pastorale.
Nel 1957 arriva don Lino De Biasi, ultimo cappellano e poi il primo parroco della nuova parrocchia S.M. Assunta in Mussetta di San Donà di Piave, il quale in vista della costruzione della nuova chiesa, nel 1963, costruisce nel luogo tra via Manin e Via Concilio un nuovo edificio della Scuola Materna “Santi Angeli Custodi”, con annessa l’abitazione per la comunità religiosa delle suore. Così la comunità delle suore viene direttamente ed attivamente coinvolta non solo nei confronti della Scuola Materna, ma anche nella formazione della nuova parrocchia, con particolare attenzione alle esigenze del territorio, primo fra tutti l’educazione delle giovani generazioni ed il sostegno alle nuove famiglie, rispondendo in questo modo al proprio specifico carisma francescano.
Con l’inaugurazione della nuova chiesa parrocchiale il 15 agosto 1967 per una popolazione di circa tremila persone, l’ambiente riservato per le celebrazioni liturgiche viene trasformato pienamente ed esclusivamente per i bambini dell’asilo, per il catechismo, l’oratorio e l’azione cattolica: in tutto questo la presenza delle suore rimane determinante.
Passione vissuta: Gli ultimi anni del Novecento vedono il massimo splendore della presenza delle religiose, fino al 2003, quando la comunità religiosa è formata da ben sei suore, di cui una a servizio pieno presso la Casa di Cura “Rizzola”.
Come fraternità religiosa di figlie e serve dell’Altissimo, lungo gli anni, cerca sempre di incarnare i sentimenti di Cristo obbediente al Padre, povero ed umile, secondo lo spirito francescano, attingendo quotidianamente forza e grazia dall’Eucaristia. Le principali attenzioni vissute sono quelle dell’accoglienza semplice e totale e della comunione con tutti, a partire dal servizio alla scuola dell’Infanzia che notevolmente si ingrandisce fino a raggiungere i circa duecento bambini e i venti bambini del Nido integrato. Inoltre svolge anche servizi preziosi nella pastorale parrocchiale: dalla catechesi all’animazione giovanile, dai ministri straordinari dell’eucaristia alla preparazione ai sacramenti, dalla visita agli ammalati all’animazione liturgica, dalla proposta estate ai campiscuola.
Il fecondo sacrificio: La convenzione rinnovata periodicamente tra la Congregazione Religiosa e la Parrocchia annota che in data 10.11.2009 le suore terminano il servizio come direttrici della Scuola dell’Infanzia, ruolo che viene preso da una persona laica. Da questo momento solamente una di esse svolge il servizio di aiuto e di sostegno alle educatrici tutte laiche. Progressivamente di anno in anno il numero delle religiose presenti in comunità diminuisce mentre aumenta sempre più la loro età anagrafica.
E così lentamente ed inesorabilmente si riducono anche gli ambiti della loro presenza in parrocchia e dei loro servizi pastorali, fino a rimanere tre religiose: una in servizio a Noventa di Piave e due a Mussetta, con una presenza sempre più marginale anche all’interno della Scuola dell’Infanzia. Dal 2017 non viene più garantito il servizio presso la Casa di Cura “Rizzola”. Si riduce anche la presenza in ambito liturgico e caritativo, oltre a quello della catechesi.
La situazione si aggrava ulteriormente con il 2019 in coincidenza con l’ultimo avvicendamento delle suore: le due religiose arrivano a Mussetta dopo aver chiuso le case ove prestavano fino allora servizio, una in Val Zoldana (BL) e l’altra a Dosson di Casier (TV). L’improvvisa malattia di una di loro ad ottobre 2019 protrattasi fino a maggio 2020, la sua lenta riabilitazione e l’emergenza sanitaria di pandemia di questi mesi, a fronte anche di mancanza di vocazioni religiose e di un elevato numero di suore molto anziane e bisognose di cure, hanno ulteriormente aggravato la situazione che ha portato la Congregazione a fare la dolorosa scelta di chiudere, come anche in altri luoghi, la fraternità religiosa di Mussetta, per il 31 di agosto e disdire la conseguente convenzione con la parrocchia.
Una storia di grazia: Dal 1939 ad oggi la comunità religiosa, quindi per oltre 80 anni, ha goduto della presenza di oltre settanta religiose. A tutte queste va il nostro grazie per la loro umile e feconda testimonianza del primato di Dio nella nostra vita. Alle ultime tre suore il nostro ulteriore grazie per la loro presenza in mezzo a noi, anche se appena avviata, oltre che la stima per il sacrificio a cui sono sottoposte e l’umiltà a loro richiesta in questa situazione per aver accolto con spirito di obbedienza la volontà di lasciare definitivamente la nostra comunità, affrontando in silenzio la sofferenza della chiusura di una fraternità religiosa, il dolore della partenza, il disagio dell’abbandonare un territorio, i sacrifici del congedo.

Affidiamo al Signore tutto il bene profuso e abbondantemente offerto nella piena gratuità in questi anni: dall’incontro con le famiglie alla cura dei bambini, dallo sviluppo della scuola dell’Infanzia e Nido alla cura degli ambienti parrocchiali, dalla catechesi all’animazione liturgica, dall’attenzione verso i poveri e bisognosi all’adorazione eucaristica, dall’animazione giovanile all’animazione missionaria nel sostegno delle missioni specialmente in Guinea Bissau, dal servizio alla Casa di Cura “Rizzola” all’impegno pastorale presso la parrocchia di Noventa di Piave. Come piccolo segno di riconoscenza la parrocchia desidera offrire alla Congregazione Religiosa delle Suore Francescane di Cristo Re il Volume “San Francesco d’Assisi” dell’Enciclopedia Treccani di cui la numerazione è limitata per la preziosità dell’opera.
Infine, assicuriamo a tutte la nostra umile preghiera alla B.V. Maria Assunta affinché, assieme all’intercessione della Venerabile Suor Serafina, il Signore non manchi mai di inondare di grazie spirituali tutta la grande famiglia della Congregazione delle Suore Francescane di Cristo Re.
La Parrocchia Santa Maria Assunta – Mussetta