DIO TI AMA COSI COME SEI
Ogni comunità cristiana parrocchiale in cammino, è chiamata a dare i segni di unità e amore in virtù di quanto Cristo ci ha donato e dona gratuitamente. Nella misura in cui trabocca, questo amore viene riversato sul nostro prossimo. Chi è il nostro prossimo? Ad esempio, mio padre, mia madre, mio marito, mia moglie, mia sorella, mio fratello, i miei parenti, il mio vicino di casa, il mio collega di lavoro, il povero, il disagiato e tutte quelle persone che per un motivo o per l’altro ci hanno fatto e fanno soffrire mettendoci con il sedere per terra e non vediamo via d’uscita. Lo Sportello dell’accoglienza ha preso come riferimento il vangelo di Gesù attraverso i simboli del lievito, del sale e della luce per rappresentare la vita e l’impegno della comunità nella diffusione della fede.
“Perché gli uomini vedendo le vostre opere buone glorifichino il Padre vostro che è nei cieli”.
Mt 5, 13-16
Lievito:
Abbiamo una grande massa di farina, vi poniamo dentro un po’ di lievito e alla fine non si distingue più la farina dal lievito, perché il lievito ha fermentato tutta la massa. Così anche il cristiano
Il lievito simboleggia la vita cristiana che si diffonde, che cresce e che trasforma. ll lievito può rappresentare la forza della fede che, come un lievito, agisce nell’ambiente e nella società, trasformando il mondo e portando ad una nuova vita in Cristo.
Sale:
Una cosa è il sale e un’altra la patata, i fagioli ecc. Il sale è una cosa del tutto differente dalle altre. Se in un minestrone tutto è sale non si può mangiare. Immaginiamo di avere una grande pentola per fare un minestrone. Ci mettiamo patate, fagioli, carote, tutte le verdure che volete e cuociamo il tutto. Quando lo assaggiamo non sa di nulla. Ma se gettiamo un pugno di sale, che è una cosa diversa da tutto quello che abbiamo nella pentola e mescoliamo, assaggiando di nuovo, tutto ha ritrovato il suo sapore. Se però mi trovo in bocca un pezzo di sale lo sputo; la missione del sale infatti è quella di sparire, di sciogliersi, di morire dentro al minestrone. Con il mondo succede lo stesso perché ha perduto il senso a causa del peccato, si è allontanato da Dio ed è rimasto nelle tenebre, è rimasto senza sapore, ha perso il senso profondo della sua realtà. Allora Dio stesso prende il sale, prende te e me affinché il mondo ritrovi il suo senso. Ma ciò non significa che siamo meglio degli altri. Il Signore si serve della nostra debolezza per manifestare la sua potenza e gloria.
Luce:
Se stiamo in una stanza al buio e dobbiamo trovare l’uscita perché corriamo il rischio di cadere e sbattere la testa contro qualcosa o siamo in pericolo di morte, occorre accendere una luce per trovare la via d’uscita più sicura. Se qualcuno trova una luce potrà illuminare quella porta, quella finestra in alto, e allora ad uno ad uno potremo uscire salvandoci tutti. Basta un semplice lumino che illumini l’uscita e ci faccia trovare la salvezza. L’importante non è essere luce, ma avere scoperto la luce ed essere illuminato. Molti sono i cristiani che vorrebbero essere questa luce che illumina Dio, ma egli non ha concepito le cose così: ha concepito la luce come un servizio.
La luce, in questo contesto, simboleggia la verità e la presenza di Cristo nella vita della comunità e dei singoli. Può essere interpretata come un invito ad essere testimoni della fede, a essere come luci accese nel mondo per illuminare gli altri e a rendere visibile la luce di Cristo.
NELLA MISURA IN CUI FAI ESPERIENZA DELL’AMORE DI CRISTO, RIESCI A CONTAGIARE CHI TI E’ VICINO.
In sintesi, questi simboli, nel loro complesso, ci invitano a vivere una vita cristiana piena, a crescere nella fede e a farla conoscere agli altri, a conservarla e a renderla viva e a essere testimoni di Cristo nel mondo.
Un percorso di fede per tutta la vita terrena che si fonda sull’ascolto della parola di Dio, il vivere i sacramenti e la comunità, attraverso i segni di unità e amore.
Da questo si deduce che la missione della Chiesa non è far sì che tutti vi entrino a far parte giuridicamente, bensì che gli uomini siano illuminati dalla Chiesa e giungano al Padre.
In questo periodo di Natale e nell’attesa della venuta di Gesù, nostra speranza,, lo ‘Sportello dell’accoglienza’ della parrocchia vuole esprimere i più calorosi ringraziamenti per il prezioso supporto ricevuto in questo 2025 attraverso donazioni e consegna di generi alimentari che hanno consentito di dare aiuto a tante persone.
Le richieste che stiamo raccogliendo continuano ad essere principalmente legate alla ricerca di casa, lavoro e supporto economico per il pagamento di bollette, di medicinali o sotto forma di generi alimentari. La cesta per la raccolta di viveri collocata in chiesa vicino all’altare si riempie costantemente e questo ci consente di distribuire circa 30 pacchi alimentari al mese.
Oltre a queste richieste tipiche in molti casi, chi si affida allo sportello, cerca un contatto umano e non di rado, durante l’orario di apertura, incontriamo persone che tornano solo per un saluto o per mantenere una relazione. Il dialogo con chi si presenta per chiedere aiuto è una esperienza che arricchisce l’uno e l’altro e, in fin dei conti, è questa la fiamma da proteggere e alimentare. C’è bisogno di pazienza, di accettazione, di umiltà, di disponibilità a mettersi a servizio … e di tempo!
Siamo un piccolo gruppo di persone che si dedica allo sportello dal 2018 e in questi 7 anni abbiamo vissuto alti e bassi ma siamo qui a testimoniare la volontà di continuare con forza e con spirito di gruppo. Rinnoviamo l’invito a far parte di questa esperienza e vi aspettiamo nei giorni di apertura dello sportello per raccontarvi la nostra storia.
Gli orari di apertura dello “Sportello dell’accoglienza” continuano ad essere il sabato dalle ore 9.00 alle ore 11.00 presso gli uffici della parrocchia.
Certamente l’impegno della comunità cristiana verso i poveri e con i poveri non si limita allo ‘Sportello accoglienza’: vi sono infatti altri servizi, realtà, che all’interno della parrocchia operano in questo grande ambito della ‘’carità e prossimità’, quali, la Caritas, il gruppo missioni, la realtà del Doposcuola totalmente gratuito sia nelle iscrizioni, sia nello svolgimento, con personale volontario che offre gratuitamente tempo, competenza, forze….per non parlare delle numerose iniziative che la parrocchia promuove a sostegno di persone (esempio Achille Ascari, Sr.Raffaella Buoso…) organismi (AVSI, Anfass, CAV centro aiuto alla vita).
Di tutto questo ringraziamo la comunità di Mussetta e preghiamo il Signore che ci sostenga anche con la disponibilità di altre persone a prendersi cura di chi si trova in difficoltà.
Buon Natale