DOPOSCUOLA

La Parrocchia di Mussetta, con la collaborazione del Circolo NOI propone anche quest’anno il Doposcuola Destinatari: bambini classi scuola primaria e ragazzi della scuola secondaria di primo grado. Giorni e Orari: Mercoledì e Venerdì . Elementari: 16,30 – 18,30 ; Medie: 15,30 – 17,30. PRE-Iscrizione: Per poter frequentare il doposcuola c’e’ da compilare una scheda che potrete scaricare qui .

Sagra dell’Assunta 2021

Accesso consentito esibendo il GREEN PASS (obbligatorio dai 12 anni in su ) con documento di riconoscimento Posti Limitati –> si consiglia la prenotazione! <– Date delle serate: Venerdì 6 Agosto Sabato 7 Agosto Domenica Agosto Venerdì 13 Agosto Sabato 14 Agosto Domenica 15 Agosto COME PRENOTARE Scaricando QUI il modulo prenotazione compilandolo in ogni sua parte e inviando a: prenotazioni@parrocchiamussetta.it Oppure prenotando direttamente al Bar dell’Oratorio Il Pagamento verra’ effettuato direttamente in loco nella serata prescelta Apertura ore 19.00   ASPORTO Dalle ore 18.30 (non è richiesto il GREEN PASS) Scaricando QUI il modulo di richiesta per l’asporto  

Grest2021: Si Inizia!

Con Domenica 27 Giugno nella S. Messa delle 11.15 ha inizio il GREST MUSSETTA 2021 Qui il “Progetto GREST 2021” da scaricare. Tutti gli orari, i gruppi, le varie informazioni e le linee guida da seguire. Tutti pronti: ” PER SOGNARE… INSIEME “!!!

GREST 2021

Come sempre la proposta e’ per i bambini dalla 1ᵃ elementare ai giovanissimi diciasettenni. Apertura: Domenica 27 giugno 2021 con la S. Messa delle ore 11.15. Chiusura: Domenica 25 luglio 2021 con la S. Messa delle ore 11.15. Ogni settimana è suddivisa in due turni: dalle 8.30 alle 12.15, dalle 14.30 alle18.15. Per ogni turno quota di iscrizione di € 15,00. E’ anche prevista, con una richiesta da inviare esclusivamente via mail, l’entrata anticipata e l’uscita posticipata. Contrariamente non è prevista l’uscita anticipata. L’organizzazione segue e si attientiene ai protocolli sanitari e le normative vigenti in questo tempo di pandemia. Giovedì 3 e Venerdì 4 Giugno 2021 dalle 16.00 alle 18.30 – Sabato 5 giugno 2021 dalle 9.00 alle 11.00 saranno le giornate dedicate alle iscrizioni al GREST per tutti coloro che avevano precedentemente effettuato la preiscrizione. Con l’iscrizione e il relativo pagamento della quota ci sara’ la firma al documento del “Patto di Responsabilità”, ovvero un accordo tra i Genitori il Personale e il Gestore. Per tutte le comunicazioni, informazioni, richieste e necessità in riferimento al GREST inviare una mail a: prenotazioni@parrocchiamussetta.it  

CALENDARIO ORARIO ATTIVITA’ PARROCCHIALI E ASSOCIATIVE

CONCLUSIONE DELL’ANNO DI CATECHISMO 2^ Elementare: Mercoledì 26 maggio 2021 in Auditorium: ore 15,00 e ore 16,30: con tutti i gruppi e sottogruppi 3^ Elementare: Mercoledì 26 maggio 2021 in Chiesa : ore 15,00 e ore 16,30 con tutti i gruppi e sottogruppi 4^ Elementare: Venerdì 4 giugno 2021 in Chiesa: ore 15,00 e ore 16,30: con tutti i gruppi e sottogruppi 5 Elementare: Venerdì 4 giugno 2021 in Auditorium: ore 15,00 e ore 16,30: insieme con tutti i gruppi e sottogruppi 1^ Media: Lunedì 31 maggio 2021 in chiesa: ore 15,00 con tutti i gruppi e sottogruppi 2^ Media: Lunedì 31 maggio 2021 in Auditorium: ore 16,00 con tutti i gruppi e sottogruppi   MESSA DI RINGRAZIAMENTO Catechismo: 1^ 2^ e 3^ Media: Domenica 6 giugno 2021 Chiesa Parrocchiale: S. Messa delle ore 8,45 4^ e 5^ Elementare: Domenica 6 giugno 2021 Chiesa Parrocchiale: S. Messa delle ore 11,15 2^ e 3^ Elementare: Domenica 6 giugno 2021 Chiesa Parrocchiale: S. Messa delle ore 19,00 Gruppi parrocchiali: AC: Domenica 30 maggio Chiesa Parrocchiale: S. Messa delle ore 11,15 SCOUT: Sabato 5 giugno 2021 Chiesa Parrocchiale: S. Messa delle ore 19,00   SACRAMENTI Per i bambini impossibilitati causa quarantena: Messa di Prima Comunione: Domenica 6 giugno ore 11,15 Per i ragazzi impossibilitati causa quarantena: Cresima: Domenica 20 giugno 2021 alle ore 11,15   Conclusione fioretto Mese di Maggio: Lunedì 31 maggio alle ore 19,00 Incontro unitario catechisti: Lunedì 7 giugno 2021: ore 17,30 fino alle ore 19,00 con la S. Messa   VERSO IL GREST 2021 Incontro genitori: -dei bambini delle Elementari: Lunedì 31 maggio 2021 alle ore 20,30 in Chiesa -dei ragazzi Medie e Superiori: Lunedì 31maggio 2021 alle ore 21,30 in Chiesa Iscrizioni: Giovedì 3 e Venerdì 4 giugno 2021 dalle ore 16,00 alle ore 18,30 in Oratorio Sabato 5 giugno 2021 dalle ore 9,00 alle ore 11,00 in Oratorio Inizio GREST 2021: DOMENICA 27 giugno 2021: S. Messa ore 11,15   Calendario in PDF

FIORETTO NEL MESE DI MAGGIO

“Non bisogna cadere nella superbia di disprezzare la preghiera vocale. È la preghiera dei semplici, quella che ci ha insegnato Gesù: Padre nostro, che sei nei cieli … Le parole che pronunciamo ci prendono per mano; in qualche momento restituiscono il gusto, destano anche il più assonnato dei cuori; risvegliano sentimenti di cui avevamo smarrito la memoria, e ci portano per mano verso l’esperienza di Dio. E soprattutto sono le sole, in maniera sicura, che indirizzano a Dio le domande che Lui vuole ascoltare” (Papa Francesco, udienza 21.4.2021). Una di queste è anche l’Ave Maria del Rosario. “Da tutta la chiesa saliva incessantemente la preghiera a Dio” (Atti, 15,2). Invito le famiglie a ritrovarsi insieme in cortile, presso i condomini, ai crocicchi delle strade, davanti all’immagine della Beata Vergine Maria o di San Giuseppe o della Sacra Famiglia per recitare, in questo mese di maggio, il Rosario. QUI in dettaglio luoghi e orari. Inoltre tutti i lunedì di maggio alle ore 20.30 in Chiesa (QUI la locandina): S. Rosario meditato, guidato da don Edmondo, sotto lo sguardo di S. Giuseppe, in quest’anno speciale a lui dedicato.    

Gesù risorto è in mezzo a noi

E’ la sera di Pasqua. I discepoli ancora smarriti sono rinchiusi nel cenacolo: l’ultimo luogo intimo vissuto assieme a Gesù, in quel banchetto d’amore prima dello sconquasso della passione e morte di Gesù. E qui Gesù, Risorto, si pone, anzi è in piedi, in mezzo ai suoi discepoli. Gesù Risorto non viene, ma è già lì in mezzo ai suoi: deve solo rendersi visibile. In quella sera, i discepoli parlavano di quanto era accaduto in quel giorno iniziato con l’annuncio delle donne: “il sepolcro è vuoto”; proseguito con la corsa di Pietro e di Giovanni al sepolcro e la loro constatazione che il sepolcro è vuoto, e poi dal susseguirsi di annunci dell’angelo alle donne:“Voi cercate Gesù di Nazareth, il Crocifisso, è risorto” (Mc 16,6). Ebbene, anche oggi risuona questo annuncio: “Gesù, il Crocifisso è risorto, è vivo”. Tutti abbiamo bisogno di ascoltare questo annuncio e di incontrare testimoni credibili, in questo mondo in cui la pandemia sta bruciando ogni speranza, fiducia e certezza, in cui tanti uomini e donne smarriti ed angosciati rischiano di affondare sotto il peso della sofferenza, della crisi, della fatalità della storia. Cresce la delusione in noi, presi dall’ingranaggio del quotidiano, degli slogans, della crescente sofferenza umana e delle ingiustizie, dall’ingranaggio dell’indifferenza e della violenza, della chiacchiera e della denigrazione, della pretesa e dell’effimero, dell’ingranaggio della quarantena e dell’isolamento: spesso e sempre più abbassiamo le braccia e ci inchiodiamo al passato, quasi come paralizzati. E così diventa sempre più difficile spezzare le catene e questi ingranaggi con il rischio di sprofondare in drammatiche crisi di disamore e di non-senso fino al punto di mettere a repentaglio la propria e l’altrui vita, preferendole l’ebbrezza di giochi e momenti di eccitazione passeggera, irresponsabile, individualistica, egoistica. Ma Gesù è Risorto. E’ in mezzo a noi. Gesù sta in mezzo ai suoi. I discepoli, in quella sera, sono perplessi, stupiti e spaventati, increduli, oltre che turbati. Per questo sono richiamati dal Risorto. Il turbamento denota un animo agitato, sottosopra, quasi come un mare in tempesta: un turbamento che evidenzia dubbio e incredulità. E così pensavano di vedere un “fantasma”, cioè un’apparenza ingannevole, che pare reale, ma non lo è. I discepoli pensavano di vedere. Ma di fatto non vedevano. Il loro sguardo si ferma all’apparenza. Il Risorto li invita a guardare in modo diverso, non come si guarda uno spettacolo, cioè da spettatori, o come si guarda allo specchio per rifletterci, ma come si guarda una realtà, vera. Cristo, infatti, afferma: “Sono proprio io”. Gesù agisce e parla, saluta, domanda, chiede, rimprovera, invita a rendersi conto della sua verità, mostra le mani e i piedi, mangia davanti ai suoi discepoli. I discepoli, al contrario sono fermi e silenziosi, non si rendono ancora conto della realtà. Il vangelo annota i loro sentimenti interiori: lo sconcerto, la paura, il turbamento, il dubbio lo stupore, l’incredulità, la gioia. Questi sentimenti tradiscono la difficoltà a credere che Gesù è risorto. Come loro, anche per noi: non è facile credere nel Risorto: restiamo ancora dubbiosi e increduli. Eppure il Risorto è anche in mezzo a noi: è in mezzo alla comunità dei suoi amici, è sempre in mezzo, dentro la vita di ogni famiglia dei suoi discepoli, di tutti i tempi e di tutti i luoghi. Il corpo risuscitato di Gesù possiede proprietà superiori a quelle del corpo mortale nella storia terrena, proprietà che indicano una condizione nuova. Questo corpo risorto è il principio e il modello della risurrezione universale e quindi anche della nostra risurrezione. Dicendo: “Sono proprio io” Gesù Risorto fa appello alla fede dei discepoli di allora e continua a farlo ai discepoli di oggi. E’ un invito alla fede oggi. Cristo risorto è Colui che ha vinto la sofferenza e la morte, ed attira tutti a sé. Le sue parole rivelano una presenza personale che veglia sulla sua Chiesa, su ciascuno dei suoi amici. E’ Pasqua fratelli e sorelle, Cristo, il Crocifisso, è risorto: Gesù sulla strada della vita entra nella vita dei suoi discepoli ed invita a non aver paura, a non temere e a riconoscerlo vivo e risorto. Gesù risorto ci spinge a metterci in piedi, a riprendere fiducia, a riprendere coraggio e vigore, a non avere paura, a spezzare le nostre vuote ed amare solitudini, e rompere ogni isolamento di indifferenza, ogni amarezza e delusione. Gesù Risorto abita la speranza, abita l’amore, abita la fiducia, porta il sorriso e la benevolenza, riempie il cuore di bontà e dolcezza. Gesù Risorto è vivo e presente nell’Eucaristia: ci incontra in ogni banchetto eucaristico, è presente in ogni comunità radunata nel suo nome, sta in mezzo ai suoi, per sempre. E’ Pasqua. L’incontro con il Risorto ci faccia testimoni gioiosi e credibili del suo amore, testimoni del giorno che non conosce tramonto, testimoni che le tenebre del male e del peccato sono definitivamente vinte dall’amore, che la paura e l’angoscia sono definitivamente disintegrate dalla speranza che pervade l’umanità. E’ Pasqua. La vita esplode pienamente e definitivamente: paura ed angoscia, smarrimento e incredulità sono fugate per sempre. Cristo, il Crocifisso per amore, è in mezzo a noi, sta in mezzo a noi. È vivo in mezzo a noi. Buona Pasqua d. Edmondo

Via Crucis – Venerdi 2 Aprile 2021

Gesù condannato a morte “Egli venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto”. (Gv. 1,11 Gesù, in agonia nell’orto del Getzemani si consegna pienamente al Padre: lo chiama ‘Abba’,’papà’. Gesù dopo essersi consegnato ai discepoli nel pane e nel vino durante il Banchetto pasquale, si incammina fino in fondo alla radice del male dell’uomo. Si dona e si abbandona nelle mani dell’uomo: il peccato offusca il perdono, le tenebre offuscano la luce. Signore, quanti uomini e donne, poveri cristi, ancor oggi vengono condannati, rifiutati, emarginati: donaci di non fuggire mai di fronte alle croci della nostra vita. Gesù riceve la croce sulle spalle “Ed Egli portando la croce si avviò verso il luogo del cranio”. (Gv. 19,17) Gesù, il Servo di Dio, obbediente al Padre, umile di cuore abbraccia la croce che gli viene consegnata; accetta, mansueto, tutte le umiliazioni, i maltrattamenti, le violenze dell’uomo; assume con amore tutto il peccato dell’uomo. Confida nel Padre e nel suo Amore ed accoglie sulle sue spalle l’esistenza di ogni creatura umana esclamando: ’Padre, sia fatta la tua volontà’. Signore, concedici di divenire discepoli della tua passione: aiutaci a non indietreggiare di fronte alle esigenze del tuo amore a portare ogni giorno la nostra croce nel tuo amore. Gesù cade per la prima volta “Egli ha preso su di sé le nostre debolezze, si è caricato di tutte le nostre sofferenze”. (Is. 53,4) Gesù cade a terra stremato, avvilito: diventa come sommerso dall’impotenza. Sperimenta una debolezza mortale: è rifiutato, deriso, insultato, percosso. Non ce la fa più, cade a terra, terribilmente sfinito, accomunato a noi che barcolliamo e cadiamo spesso, senza speranza, delusi e sconfitti. Signore, non permettere che la disperazione tocchi i nostri cuori. Abbi pietà di chi rifiuta la fraternità, di chi gode del male altrui. Insegnaci ad amare in primo luogo quelli che nessuno ama. Gesù incontra sua madre “Simeone disse a Maria… e anche a te una spada trafiggerà l’anima”. (Lc. 2,34) Maria, nascosta quando Gesù veniva acclamato e lodato, apprezzato ed applaudito dalla folla, ora si mescola tra il popolo che lo condanna e lo denigra. Si fa presente ora, nel momento culminante e drammatico della sua esistenza, per esprimere con uno sguardo, in silenzio, il suo dolore di Madre. Gesù e Maria, due cuori uniti anche nella passione. La sofferenza del Figlio si ripercuote nell’animo della Madre. Signore, aiutaci a camminare dietro a te, a divenire sempre più tuoi discepoli come Maria e con Maria, tua e nostra Madre. Donaci la forza di sostare, vicino alle croci degli uomini. Gesù aiutato dal Cireneo “E costrinsero un uomo di Cirene che passava… a portare la croce”. (Mc. 15,21) Gesù non ce la fa più: ha bisogno di solidarietà, di aiuto. Un cireneo, uno come tanti, che passava per caso di là, è costretto ad aiutarlo a portare la croce e diventa così suo compagno nel momento decisivo della salvezza: un cireneo aiuta Gesù, il Figlio di Dio sul cammino del calvario. Il nostro Dio ha bisogno del nostro aiuto. Servire chi soffre è servire Dio Signore, rendici capaci di portare le nostre croci e quelle che ci vengono scaricate addosso. Facci capire che la sofferenza per amore è atto di condivisione con la tua passione: facci soffrire del dolore altrui, di coloro che camminano deboli, vacillanti, insicuri. La Veronica asciuga il volto di Gesù “Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, disprezzato e reietto dagli uomini”. (Is. 53,2) Gesù è abbandonato da tutti. Attorno a lui sono violenza e crudeltà. Una donna prende coraggio, si avvicina a Gesù ed asciuga il suo volto sfigurato, senza bellezza, e sul suo panno restano impressi i lineamenti del suo volto. Quanti volti sfigurati, disprezzati, reietti incontriamo nella nostra giornata. Nel volto dell’uomo sofferente risiede l’immagine di Dio. E noi fatichiamo a riconoscerla. Signore, aiutaci a fare il primo passo verso tutti gli sfigurati e i distrutti che incontriamo; rendici disponibili ad asciugare le loro lacrime con bontà, dolcezza e gratuità. Insegnaci a scoprire nel volto dell’uomo sofferente il tuo volto. Gesù cade per la seconda volta “E’ stato colpito per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità”. (Is. 53,5) Gesù, oltraggiato ed umiliato, cade ancora a terra, in mezzo ad una folla indifferente, senza pietà, ingrata e violenta. Gesù patisce il peso della menzogna e della cattiveria dell’uomo, ma vive fino in fondo il suo amore fedele, totale e gratuito al Padre e si abbandona a Lui. Signore, aiutaci ad essere forti nella speranza, lieti nella sofferenza,e a credere nella potenza dell’amore che si dona sempre con gratuità e fedeltà. Gesù consola le donne di Gerusalemme “Donne non piangete per me. Piangete per voi e per i vostri figli”. (Lc. 23,28) Gesù accoglie il pianto sconsolato delle donne, ma le richiama alla verità dei sentimenti di commiserazione. Fa loro capire che pianto e commozione non bastano. Occorre riconoscere il proprio peccato e prima ancora l’amore gratuito di Dio per ogni uomo e donna. Allora, occorre ‘fermarsi’, ‘commuoversi’, ‘prendersi cura e confortare’ chi soffre, sempre. Signore, riempi della tua Parola di verità e di luce il pianto dei nostri peccati e i giorni desolati delle nostre infedeltà e miserie; aiutaci a porre gesti di amore disinteressato e misericordioso. Donaci di sperimentare la tua gioia. Gesù cade per la terza volta “Venite a me voi tutti che siete affaticati ed oppressi… Il mio giogo è soave, e il mio carico leggero”. (Mt. 11,28-30) Gesù stramazza ancora a terra: umiliato e distrutto. Vive nel suo corpo il fallimento delle sue attese e speranze, il fallimento del progetto affidatogli dal Padre. Egli che è passato beneficando e sanando coloro che erano afflitti e sfiniti, giace come distrutto, rovinosamente a terra. Signore, il peso del dolore, dell’angoscia e dei nostri fallimenti ci abbatte a terra senza speranza. Aiutaci a rialzarci e a continuare a sperare e a camminare nell’amore Gesù spogliato delle vesti “Si divisero le sue vesti tirandole a sorte” (Mc. 15,24) Gesù è nudo ed indifeso,